venerdì 28 aprile 2017

5 cose che - 5 titoli di libri che cambierei

Buon venerdì Lettori! Per una volta sono riuscita a non restare indietro con questa rubrica, quindi oggi parleremo di alcuni titoli librosi che, per un motivo o per l'altro, vorrei poter cambiare. Nel corso degli anni ho collezionato valanghe di brutti titoli, quindi cercherò di scegliere i peggiori che mi vengono in mente, fatemi sapere quali sono i titoli che voi proprio non sopportate! 

5 TITOLI DI LIBRI CHE CAMBIEREI


Come al solito inizierei dalla mia acerrima nemica, Jamie McGuire, che mi da la possibilità di parlare di due cose che detesto: i suoi libri, e i titoli scelti da Garzanti. Tra i più brutti in assoluto non ci sono solo quelli di questa trilogia - Una meravigliosa bugia, Un magnifico equivoco e Un'incredibile follia - ma anche quelli delle varie saghe dedicate ai fratelli Maddox, che hanno dato il via a una serie di titoli copia-incolla che li fanno sembrare tutti uguali. Non so voi, ma io non li distinguo l'uno dall'altro... fantasia portami via!




Ci è cascata anche questa trilogia distopica, che in italia non so se vedrà mai la fine, ma che sembra essere piaciuta molto. Si tratta di una storia nata dalla penna di Beth Revis, tradotta per noi da Piemme con i titoli Io e te oltre le stelle (Across the Universe) e Brilleremo tra un milione di soli (A million suns), mi rendo conto che non sono il peggio in circolazione, ma io non capisco questa mania delle CE di voler rendere qualsiasi titolo o copertina più dolce e romantica. La maggior parte dei titoli vengono storpiati solo per poterci aggiungere la parola amore, immagino sia questione di marketing, ma di Love Story sono già piene le librerie, perché cercare di rendere qualsiasi romanzo rosa e zuccheroso? Illuminatemi perché io proprio non capisco!


Uno dei tanti casi in cui leggendo il titolo italiano mi sono chiesta "ma perché? Perché?!" è sicuramente quello che riguarda la trilogia Fantasy di Splintered, retelling di Alice nel Paese delle Meraviglie molto apprezzato dai lettori. Il perché la Newton abbia deciso di tradurre i titoli in Il mio splendido migliore amico, Tra le braccia di Morfeo e Il segreto della Regina Rossa, per me resta un mistero. Sembra che alle CE italiane i titoli corti proprio non vadano giù, poveri noi.




Un romanzo che non ho letto, ma che di certo ha un titolo discutibile, è Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? Non so voi, ma io anche se trovassi la trama interessante credo che farei fatica a farmi andare giù questo titolo, che trovo troppo lungo - che strano! - e parecchio sconclusionato. Può darsi che abbia un senso, come dicevo la storia non l'ho letta, ma così a primo impatto lo trovo davvero bruttino sinceramente!






Lo stesso discorso vale per un altro romanzo che non ho ancora avuto modo di leggere, ma che dalla trama mi incuriosisce davvero moltissimo. Si tratta di Un lungo fatale ultimo addio, di Velonero, pseudonimo dietro il quale si nasconde un'autrice ligure, che aveva precedentemente autopubblicato il romanzo con il titolo Carta bianca. Visto il successo ottenuto la Newton - gira e rigira i titoli brutti sono sempre merito loro - ne ha acquistato i diritti, cambiandogli titolo e cover. E niente, noi sopportiamo.






Adesso tocca a voi, quali sono i titoli che cambiereste?

giovedì 27 aprile 2017

Recensione "Fangirl", di Rainbow Rowell

Buongiorno Lettori, come state trascorrendo questi giorni di pioggia? Io oggi me ne sarei rimasta volentieri a casa, ma mi aspetta una visita dall'ortodontista e quindi niente, forza e coraggio. Prima di uscire però penso sia arrivato il momento di parlarvi di questo romanzo, che mi ha tenuto compagnia per quasi un mese... quasi tutti lo hanno amato, io invece ne sono rimasta un po' delusa! Voi lo avete letto? Se sì, cosa ne pensate? Io non vedo l'ora di comprare Carry On!
  
Io ho paura di tutto, lascio soltanto intravedere la punta del folle iceberg che sono. Sotto questa maschera da asociale sono un disastro totale.

Titolo: Fangirl
Autore: Rainbow Rowell
Prezzo: 17,00€
Pagine: 513
Pubblicazione: 2016
Editore: Piemme

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Trama: Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...



Terminato ormai da qualche giorno, sinceramente ancora non capisco cosa ne penso. La prima cosa che ci tengo a precisare è che, probabilmente, le mie aspettative erano troppo alte. Della stessa autrice ho letto e amato Eleanor&Park, che a distanza di anni continuo a reputare uno dei pochi YA davvero meritevoli in circolazione, quindi speravo che con Fangirl avrei rivissuto le forti emozioni che la Rowell mi aveva già fatto provare... e invece no. Questo è un romanzo che a mio parere ha dei pregi, pregi abbastanza positivi da portarmi a salvarlo dalla bocciatura, perché di per sé non è affatto un brutto libro, ma ha anche moltissimi difetti su cui non sono riuscita a chiudere un occhio. Prima di tutto, l'ho trovato davvero lentissimo. Vi basti pensare che per terminarlo ci ho messo quasi un mese e che sono rimasta incartata alla stessa pagina per settimane! Non posso dare tutta la colpa al libro, hanno contribuito anche le feste e la poca voglia di leggere, fatto sta che a un certo punto la sola idea di aprirlo mi faceva sospirare - e non in senso positivo - quindi non posso certo dire che sia stata una lettura scorrevole, anche se lo stile della Rowell si è dimostrato come sempre molto semplice... forse anche troppo, questa volta. Una delle cose che mi ha fatto storcere il naso fin dalle prime pagine è stato infatti lo stile, che ho trovato stranamente banale e infantile, quasi si trattasse dell'opera di uno scrittore esordiente. La lettura di Eleanor&Park risale ormai a qualche anni fa, ma non ricordo che mi avesse fatto questo effetto, anzi! Colpa della traduzione forse? Non lo so, fatto sta che l'ho trovato scritto quasi maluccio e la cosa non è che mi abbia aiutato molto.

«Perché scriviamo narrativa?» chiese la professoressa Piper.
Cath abbassò lo sguardo sul quaderno. "Per sparire."

Sulla storia in realtà ho poco da dire, una caratteristica del romanzo è proprio quella di raccontare semplicemente una parte della vita di Cath, senza uno scopo preciso. Da un certo lato ho apprezzato questo tentativo di far entrare il lettore nella quotidianità della protagonista, è stato un po' come assistere silenziosamente alle sue giornate, dall'altra parte la sensazione finale è stata quella di aver letto qualcosa di carino, ma inconcludente, che non mi ha dato granché. Per fortuna la Rowell è tutt'altro che una pessima scrittrice, e infatti con le ultime 150 pagine è riuscita a farmi appassionare abbastanza alla storia e a farmela concludere nel giro di pochi giorni, non ci speravo più! Devo poi spezzare una lancia a favore del libro perché, in fondo, all'autrice piace sempre trattare temi interessanti e attuali, in questo caso la difficoltà della protagonista di adattarsi al mondo, la sua paura riguardo al futuro, l'alcolismo della sorella e, attraverso la fanfiction da lei scritta, il tema dell'omosessualità, ma nonostante ne abbia apprezzato il pensiero, nessuno di questi argomenti è riuscito a colpirmi in maniera profonda. Tra le tante cose che ancora non capisco se mi sono piaciute o meno ci sono i personaggi, che ho trovato poco incisivi, anche se originali. La protagonista, Cath, è forse quella con cui viene più facile identificarsi, io stessa mi sono ritrovata molto in alcune delle sue paure e delle sue ansie ma, così come il personaggio maschile che la accompagna, Levi, e la sorella gemella, terribilmente odiosa e infantile, non ha saputo conquistarmi. Avrei potuto apprezzare molto il rapporto conflittuale con Wren, la gemella, se l'autrice lo avesse sfruttato meglio, ma a conti fatti il problema del romanzo è proprio questo: una marea di occasioni mancate. Trama carina, personaggi ipoteticamente interessanti, bei temi... poteva venirne fuori un piccolo capolavoro, ma niente da fare. Piccola delusione anche per il finale affrettato, che mi ha lasciata decisamente insoddisfatta!
Anche se non è riuscito a conquistarmi continuo a riporre moltissima stima e fiducia nella Rowell, che resta un'autrice che ha saputo darmi molto e che continuerò a leggere con molto piacere. Purtroppo l'unica cosa che è riuscita davvero a prendermi è stata la fanfiction scritta dalla protagonista, Carry On, di cui è da poco uscito il romanzo, sempre per Piemme. Visto quanto ho apprezzato Simon e Baz credo proprio che non tarderò a comprarlo, mi ispira davvero tantissimo! Per concludere, non reputo Fangirl una pessima lettura, ma di certo non è l'opera meglio riuscita di questa autrice che, secondo me, può dare molto di più.

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Genere: Young Adult
Sito ufficiale dell'autrice: Rainbow Rowell
Della stessa autrice: Eleanor&Park, Carry On

mercoledì 26 aprile 2017

WWW Wednesdays #9 - 2017

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Buongiorno Lettori e buon mercoledì! Sta mattina mi sono resa conto che è da quasi un mese che non aggiorno questa rubrica, che tristezza! Purtroppo ho letto poco e poi ci si sono messe le vacanze di Pasqua, ma adesso eccomi qui con tante nuove letture da mostrarvi! Fatemi sapere cosa state leggendo voi e, se vi va, lasciatemi i link dei vostri WWW così passo a trovarvi!



Tralasciando il ritardo mostruoso con cui sto smaltendo questi omaggi, piano piano sto iniziando a vedere la luce in fondo al tunnel: i cartacei sono quasi finiti, poi mi restano gli ebook, ma con un po' di pazienza dovrei farcela! In questo momento sono concentrata su Aki il Bakeneko, di Stefania Siano, che si sta rivelando un racconto molto carino, e Believeland - Le gemelle, di Noemi Villari, di cui ho letto solo le prime pagine quindi per ora non mi sbilancio.


Durante le vacanze mi sono dedicata alla lettura di un libricino che avevo in casa da diversi anni, ovvero Il segreto della soffitta, di Nerea Riesco. Non ricordo da dove arriva, ma l'ho trovata una lettura simpatica, che si finisce in una manciata di minuti. Si tratta di un piccolo racconto fantastico che insegna le basi del gioco degli scacchi, forse non utilissimo, ma carino. Di Storie della buonanotte per bambine ribelli trovate già la recensione qui sul blog, quindi non mi dilungo, ripeto solo che l'ho amato moltissimo, si tratta davvero di un lavoro splendido secondo me! E dopo quasi un mese di agonia ho finalmente terminato Fangirl, di Rainbow Rowell! Sto ancora cercando di capire cosa ne penso, parlando di voto gli ho dato la sufficienza, ma ci sono moltissime cose che non mi sono piaciute e di cui vi parlerò giovedì in una recensione.



Il volto dell'attesa, di Roberta Volpi. La mia prossima lettura sarà sicuramente questo interessante omaggio, inviatomi qualche tempo fa dall'autrice. La copertina è splendida e la trama promette bene, quindi non vedo l'ora di iniziarlo. Non è nemmeno troppo lungo, quindi spero di farvi avere presto la recensione anche se ne ho già in programma due da scrivere!

Allora Lettori, cosa ne pensate delle mie letture?
Se volete rispondete anche voi a queste tre divertenti domande!

martedì 25 aprile 2017

Libri illustrati - One Perfect Day

Buongiorno Lettori! Ieri vi avevo anticipato che sarei tornata dalla pausa di Pasqua con una nuova rubrica, e quindi eccomi qui a presentarvela! Come avrete già capitolo dal titolo vorrei dedicare un po' di spazio ai tanti libri illustrati che possiedo, dato che non ho molte occasioni di parlarvene. Nella mia libreria ci sono Graphic Novel, Artbook, fumetti e tanto altro, quello che mi piacerebbe fare è semplicemente presentarvi e mostrarvi un libro al mese, raccontandovi brevemente di cosa si tratta e cosa ne penso, e mostrandovi attraverso delle foto un paio di illustrazioni. Cosa ne pensate, vi interessa l'idea? Fatemelo sapere nei commenti, nel frattempo vi lascio con questa prima puntata di prova, in cui vi parlo di un libro che mi piace un sacco, tutto dedicato alla mia amata Merida!

Featuring an original story about Princess Merida as well as illustrations by one of the artists working on the Pixar film, Brave, this jacketed picture book will appeal to little girls who want to know more about their favorite character.


Titolo: One Perfect Day
Autore: Steve Purcell
Illustratore: Matt Nolte
Pagine: 40
Pubblicazione: 2012
Editore: DisneyPRESS
     
Trama: As a princess, Merida's life is filled with lessons and rules. But once in a while, she gets a day to do whatever she wants. And that's when the adventure really begins.

COSA NE PENSO: Probabilmente sono di parte, se mi conoscete almeno po' saprete sicuramente che Ribelle - The Brave è da qualche anno il cartone che sento più vicino al mio cuore, e di conseguenza non potevo che amare anche questo bellissimo libro illustrato. Purtroppo è disponibile solo in inglese, lingua in cui non sono per niente ferrata, ma il testo è composto da poche frasi per pagina, semplici e adattissime anche ai bambini, quindi il fatto che non sia in italiano non mi disturba. La storia è molto carina, non racconta la classica trama del film, ma si concentra invece sul fatidico giorno di libertà di Merida, giorno in cui può lasciarsi alle spalle regole, lezioni e rimproveri, per scappare nel bosco in compagnia del suo fidato arco. Da amante di questa principessa trovo che sia un gioiellino, naturalmente il pezzo forte sono le illustrazioni, che trovo adorabili e molto curate, nella loro semplicità. Penso che lo stile e i colori esprimano benissimo lo spirito scozzese che rende unico il film, nei disegni spiccano infatti il rosso dei capelli e il verde delle foreste. È una lettura che ruba pochi minuti, ma di tanto in tanto mi piace spolverarlo e immergermi per un momento nei boschi scozzesi insieme alla coraggiosa Merida.







Fatemi sapere se questo tipo di rubrica può piacervi,
avrei un sacco dei bei libri illustrati da mostrarvi ancora!