lunedì 12 febbraio 2018

Recensione "Olga di carta - Jum fatto di buio", di Elisabetta Gnone

Buongiorno Lettori e buon inizio settimana! Spero abbiate trascorso un bel weekend, magari in compagnia di qualche serie Tv o di un romanzo appassionante. Oggi vi propongo un post che a dirla tutta sto rimandando da qualche settimana, ma finalmente sono qui per parlarvi dell'ultimo libro di una delle mie autrici preferite di sempre, persona magnifica e scrittrice unica i cui lavori mi accompagnano fin da bambina e che anche voi conoscerete sicuramente grazie alla fortunata serie a fumetti W.I.T.C.H o alla saga di Fairy Oak. Ebbene sì, parleremo per l'ennesima volta di Elisabetta Gnone, che di recente è tornata ad emozionarmi con la seconda avventura della giovane Olga Papel!

Siamo lumini che attendono di splendere,
il buio non ci appartiene.


Titolo: Olga di carta - Jum fatto di buio
Autore: Elisabetta Gnone
Prezzo: 14,90€
Pagine: 215
Pubblicazione: 2017
Editore: Salani



Trama: È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere.


Ogni volta che esce un nuovo romanzo di Elisabetta Gnone il mio cuore scoppia di gioia e mi sembra di tornare bambina. La cosa più bella è che, a differenza di altri autori, l'idea che una sua storia possa deludermi non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello, le pagine nate dalla sua magica penna sono quelle che custodisco per i tempi difficili, perché ho sempre la certezza che mi faranno del bene. E quindi, come tutte le altre pubblicazioni di questa scrittrice, anche per Jum fatto di buio ho aspettato che arrivasse il momento giusto, così da trarne tutti i benefici possibili. A lettura terminata posso dire che non solo l'ho amato tanto quanto la prima avventura di Olga, ma forse addirittura di più. Se mi conoscete almeno un po' saprete che le storie che più mi emozionano sono quelle che, in maniera più o meno velata, nascono con l'intento di insegnare qualcosa al lettore, di trasmettergli un sentimento e qualcosa su cui riflettere. La giovane Olga Papel in queste pagine torna a raccontare non una, ma tante storie, che l'autrice riesce a gestire con un'abilità che mi lascia sempre a bocca aperta, e che hanno come protagonista il tanto temuto Jum, che si nutre di lacrime e che al suo passaggio lascia una scia di gelo e di tristezza.

«Quale bambina può conoscere tante cose e saperle raccontare con tale grazia e maestria? Una bambina che ha scoperto come vincere la paura».
«Paura di cosa?» chiedevano gli altri.
«Dei mostri che mette nelle sue storie, dei quali tutti noi abbiamo paura».

Chi è Jum lo capiamo subito. Jum è un vuoto, e attraverso le sue storie Olga ci insegna che i vuoti sono tantissimi e diversi, e che ciascuno di noi si porta dietro il suo, piccolo o grande che sia. Nasce così, in maniera delicata, semplice e dolcissima una potente metafora sul dolore e sulla perdita, che vista attraverso gli occhi intelligenti e gentili della giovane Olga può essere spiegata in maniera serena ai lettori più giovani e al tempo stesso riesce a toccare anche il cuore dei grandi, che di vuoti e di bui se ne portano dietro tanti. Non vi sorprenderà sapere che Jum fatto buio si è guadagnato immediatamente un posto nella lista dei miei libri preferiti, e che in futuro lo rileggerò sicuramente insieme al mio bimbo. Ho sempre amato lo stile delicato dell'autrice e il suo modo di trasmettere ai lettori i suoi pensieri, ma quella di Jum è una figura che, da mamma, utilizzerò senza dubbio per spiegare a mio figlio il ruolo che il dolore e il vuoto hanno nella nostra vita ma, soprattutto, quanto sia importante che ognuno di noi ritrovi sempre una luce con cui illuminare il nostro cuore. Mi ripeterò nel dire che questa autrice è per me una figura di riferimento, ma è davvero ciò che sento e questo romanzo, toccante, profondo e pieno di verità non è che l'ennesima conferma del suo talento, non solo nel scrivere avventure meravigliose, ma anche nel parlare ai bambini e a guidarli in questo mare di emozioni, a volte difficili da gestire e da comprendere. Jum fatto di buio è un piccolo gioiello che custodirò con affetto e che, ancora una volta, mi ha permesso di avvalorare la mia teoria sul fatto che non siano il target o l'età di riferimento a farci amare un libro, ma quello che il romanzo racconta e il modo in cui lo fa. Le storie di Olga sono molto più che avventure per bambini, sono insegnamenti da custodire nel cuore, da diffondere in un sussurro e da urlare a squarciagola, perché ci permettono di combattere la sofferenza, di illuminare il buio e di riempire il nostro vuoto di gioia e amore. Letture del genere non possono che farci bene, se ancora non l'avete letto dovete assolutamente rimediare, troverete un testo valido e positivo, che vi regalerà emozioni uniche.

«Mi sbagliavo: Jum non aveva paura di me, ansimava perché era stato scoperto. Lo avevo sentito e adesso che sapevo della sua esistenza potevo combatterlo. E fu esattamente ciò che feci.»

Cosa ne pensate di questo romanzo, lo avete letto?


5 commenti:

  1. È da tanto che ho Olga di carta in wishlist prima o poi lo voglio leggere. Sembra davvero bellissimo anche questo secondo volume!

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    1. La Gnone non sbaglia un colpo, quelle di Olga sono storie incredibili ♥

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  2. Anche io ho amato Jum fatto di buio proprio perché insegna qualcosa al lettore ed io devo ammettere, ho imparato molto nonostante non sia più una bambina ;)

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    1. La Gnone ha questo dono speciale di trasmettere emozioni a grandi e piccini ♥

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  3. Davvero bello! Con un linguaggio semplice, questo libro, è stato in grado di farci capire molte cose!

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