venerdì 20 ottobre 2017

Recensione "Il karma dell'amore inaspettato", di S. Serafini

Buongiorno Lettori, come state? Io sono un po' presa dalle pulizie di casa, come tutti i venerdì, e poi  mi aspetta un weekend da mia mamma in cui spero di riuscire a leggere un po', dato che prima della partenza per la Polonia devo terminare Gli incubi di Hazel per lo speciale di Halloween. Prima di tornare nei panni della casalinga disperata però vi lascio con la recensione di quella che, per il momento, considero la lettura peggiore di questo 2017. E voi lo avete letto?


È amore o dipendenza?

Titolo: Il karma dell'amore inaspettato
Autore: Stefania Serafini
Prezzo: 10,00€
Pagine: 480
Pubblicazione: 2017
Editore: Newton Compton



Trama: Londra, giorni nostri. Juliet ha diciassette anni ed è costretta a trasferirsi nella casa del nuovo compagno della madre, dove vive con il figlio, Alexander, un ragazzo bellissimo e dallo sguardo tormentato. Già dal primo incontro la relazione tra Juliet e Alexander è più complicata del previsto: lui è scontroso, arrogante e offensivo. Nei giorni seguenti le cose peggiorano addirittura, dato che frequentano la sua stessa scuola e Alex non si fa sfuggire occasione per prenderla in giro per i suoi risultati scolastici. Juliet ci rimane male, non capisce il motivo di tanto astio e si sfoga con le amiche, ma non dice niente al fidanzato. I brutti voti in fisica e la paura di una punizione spingono Juliet a cercare di persuadere il professore in modo poco ortodosso, Alex la vede e minaccia di spifferare tutto alla madre. Juliet è furibonda, ma la resa dei conti con quel secchione dagli occhi di ghiaccio è ormai vicina… anzi è già cominciata, ed è una guerra fino all’ultimo respiro…


Dire che ho detestato Il karma dell'amore inaspettato è un'eufemismo, se mi seguite sui Social saprete già che leggerlo è stata un'esperienza frustrante, tanto che avevo seriamente pensato di abbandonarlo. E lo avrei fatto senza ripensamenti, se avessi saputo che ci sarebbero stati dei seguiti. Ebbene sì, queste quasi 500 pagine sono solo la prima parte della storia di Juliet e Alexander, storia che a questo punto non saprò mai come andrà a finire ma pazienza, non sono abbastanza masochista da perdere altro tempo dietro a questi due personaggi. A dire la verità non so da che parte iniziare a elencare le cose che ho odiato di questo romanzo, ma trama e rapporti insani sono sicuramente al primo posto. Insieme ai protagonisti, ma questa non è una novità dato che fatico ad apprezzare praticamente qualsiasi adolescente presente in questi romanzi YA. E uno dei problemi più evidenti è proprio questo: l'età a cui è destinato il libro. Parliamo di una storia piena di messaggi sbagliati e nocivi che viene venduto a ragazzine adolescenti, e io farò anche la figura della Sailor Moon dei poveri, che si batte contro il trash e i messaggi negativi, ma è una cosa su cui non riesco proprio a chiudere un occhio. Devo però spezzare una lancia a favore dell'autrice, perché la prima versione del libro, pubblicata su Wattpad con il titolo Badlands, sfoggiava una copertina decisamente più adatta al suo contenuto, la mia critica è quindi rivolta alla Casa Editrice, che per qualche oscura ragione ha preferito farlo passare per un romanzetto rosa adatto alle ragazzine, scelta che proprio non comprendo e che non tollero.
Ho trovato lo stile dell'autrice semplicemente pessimo, piatto, banale e poco coinvolgente. Sicuramente non è il difetto più grande del libro, ma non ha aiutato, ecco. La trama è semplice: Juliet si ritrova a dover dividere la casa con Alex, un fratellastro acquisito di cui avrebbe volentieri fatto a meno. Lei è classica protagonista infantile e sciocca che per tutto il romanzo non fa altro che sbraitare o piagnucolare, come se non conoscesse vie di mezzo mentre lui, oltre ad essere bellissimo e intelligentissimo è anche educato e amato da tutti. Dietro a questa facciata nasconde però l'anima di uno stalker manipolatore psicopatico, un Christian Grey adolescente a tutti gli effetti, che ama dominare. E chi sarà la sua sottomessa, pronta a farsi punire e umiliare senza un'apparente motivo, se non la nostra cara Juliet? 

«Allarga le gambe», mi intima.
Non lo faccio. E comincio ad avere seriamente paura.
Ma perché mi sono cacciata in questa situazione?
 Alexander mi fa un sorriso, poi inaspettatamente, mi indica con gli occhi il pavimento. E io mi sento sprofondare. "Cazzo, non può dire sul serio".
«Juliet». Il mio corpo sta cedendo alla sua mente,
e mi chino senza che lui dica altro.

Io lo dico sempre: parlare di tematiche delicate è necessario, ma bisogna farlo nel modo giusto, cosa in cui l'autrice non è proprio riuscita. Il rapporto di Juliet e Alex è equivoco, i ricatti e le punizioni che lui le impone sono agghiaccianti, ma la cosa peggiore è lo stato d'animo di Juliet che si sente, cito testualmente: umiliata, spaventata e a disagio. Com'è possibile che una ragazza di diciassette anni subisca tutto ciò in casa sua senza che nessuno se ne accorga? Ma, ancora più importante, è giusto parlare di violenza - fisica e psicologica - senza però sottolineare l'importanza di ribellarsi? Un lettore adulto non ha bisogno di sentirselo dire, ma vale lo stesso discorso se a leggere è una ragazzina? Perché è questo che succede nel romanzo: la violenza abbonda, e del tipo peggiore, ma succede e basta. Non viene giustificata, ma neanche condannata.  Naturalmente può darsi che nel seguito il tema venga approfondito in maniera più seria, non posso saperlo, ma in questo primo volume il disturbo di Alex è trattato in modo superficiale, quasi fosse una cosa di poca importanza. Nonostante le numerose scene in cui Juliet si rende conto del pericolo e in cui intravede in Alex il mostro che potrebbe diventare da adulto, non c'è mai un momento in cui reagisce. L'idea che qualcuno possa annullare la volontà di una persona mi disturba, e se l'intento dell'autrice  era di denunciare questi abusi, per il momento non ci è riuscita. Mettendo da parte per un momento questo discorso, ci sono altri fattori che l'avrebbero comunque resa una pessima lettura. Lo stile come dicevo non mi è piaciuto, e ho trovato il romanzo eccessivamente lungo. Quasi 500 pagine di scene e discorsi ripetitivi in cui l'analisi dei personaggi è pressoché inesistente. I pochi colpi di scena presenti non sono bastati a farmi dimenticare la noia e il nervosismo che ho provato durante la lettura, e proprio perché di questo romanzo non ho apprezzato niente, e niente ho trovato da salvare, il mio voto finale è di una sola stella: il libro peggiore di quest'anno. Anche dopo averlo terminato e averci riflettuto rimane un lavoro che fatico ad inquadrare, non si tratta di un romanzetto leggero, adatto a scacciare la noia in spiaggia, ma al tempo stesso non è abbastanza profondo o valido da lasciare il segno. Mi sarebbe piaciuto vedere questa tematica affrontata da un punto di vista realistico e intelligente, ma purtroppo mi sono trovata davanti ad una storia ambigua, pesante e inutile. Io questi romanzi non riesco proprio a leggerli, se si parla di argomenti tosti voglio che altrettanto forti siano le emozioni e i messaggi che la storia lascia, in questo caso la sola cosa che rimane è una sensazione di malessere che non porta a niente di costruttivo.

Mi ha piegata. Ha piegato i miei pensieri, annullandoli.


Fatemi sapere cosa ne pensate di questo romanzo!

12 commenti:

  1. Muahahahah aspettavo questa recensione xD
    A dire il vero neanche l'avevo preso in considerazione, ma adesso lo metto nella lista dei libri da non leggere mai nella vita!

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    1. Mi spiace sempre sconsigliare libri, in fondo ciò che uno detesta a un altro può piacere... ma con alcuni titoli non posso fare altrimenti ç_ç

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  2. ho seguito le tue stories, mi facevi morire dal ridere XD
    già quando è uscito non mi aspettavo granchè, peccato =(

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    1. Che disperazione guarda! Per fortuna al momento di scrivere la recensione la rabbia era parecchio sbollita. Niente più YA/Romance Newton per un bel po'!

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  3. Pensavo fosse un libro decisamente più leggero ma dalla tua recensione vedo che i temi affrontati sono alquanto spinosi.
    La penso proprio come te sulle violenze fisiche e psicologiche, per cui difficilmente i libri che ne trattano si reputano buone letture, almeno per quanto mi riguarda.
    Grazie alla tua recensione non leggerò mai questo libro che finirebbe solo per farmi innervosire e basta.

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    1. Colpa della CE in questo caso, non capisco perché accanirsi in questo modo su cover e titoli... ci vuole così tanto a scegliere un'immagine che rispecchi il contenuto del romanzo? Ci guadagnerebbero anche loro e avrebbero meno lettori delusi. So che è solo questione di marketing, vanno di moda i Romance e quindi vendono di più spacciandoli per tali, ma la trovo una cosa stupida e ingiusta, bah! A me interessa molto come argomento, ma dipende come viene sviluppato ovviamente :)

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  4. Da quella copertina mi aspettavo una storia davvero zuccherosa.

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    1. Già! Non ho parole, non capirò mai questa scelta delle CE!

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  5. Adoro le tue recensioni negative, sono così circostanziate che non si può ribattere niente! Grande Rowan! :)

    (Ne approfitto per dirti che ti ho nominata per questo award! Spero ti faccia piacere!)

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    1. Ciao Lara, ne sono felice! Parlare bene di un libro è sempre bello, ma credo che sia altrettanto importante farlo quando un testo non ci piace :) grazie mille per avermi nominata *O*

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  6. La tua recensione mi ha fatto rabbrividire ... come possono pensare di far finire un testo del genere nelle mani delle adolescenti?! La scelta della copertina è sicuramente una mera scelta di marketing. Sono amareggiata :/

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    1. Purtroppo negli ultimi anni sembra che qualsiasi romanzo venga spacciato, grazie a copertine e titoli inadatti, per dolci storie d'amore, quando invece raccontano di rapporti insani e messaggi negativi. È giusto parlare anche di questi temi naturalmente, ma poi non li si può mica vendere a delle ragazzine facendoli passare per romantiche e frizzanti love story!

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